Oltre 40 anni di Storia

L’atto notarile della costituzione data 12 novembre 1966, la fattura d’acquisto dei mezzi di produzione “usati” è datata 26 novembre 1966 e la prima sede fu stabilita in V.le De Gasperi, n°9-TREVIGLIO.

La vita di tante piccole aziende italiane di norma si identifica con la storia personale del suo fondatore, per la VITART le due cose non hanno coinciso fedelmente ma si avvicinano. L’azienda fondata nel 1966 dal Sig.Marzi Licurgo, toscano di Empoli, viene seguita all’inizio part-time dal suo Ragioniere Mascioli Franco, e solo successivamente nel 1969, su indicazione del commercialista del Marzi, il Rag.Gaetano Cacciarelli, viene chiamato ad interessarsene il Geometra Corrado Calabrese originario di Sora (FR), allora residente nella villetta da poco acquistata in Latina, ma in giro per l’Italia nella costruzione di elettrodotti.

Quando giunge a Treviglio a settembre del 1969  (nella notte l’uomo Armstrong sbarca sulla luna), con la qualifica di dirigente non ha ancora compiuto i 33 anni
e porterà con se la moglie Gabriella assieme ai due figli : Luigi di 4 anni ancora da compiere e Riccardo di soli 7 mesi, mentre la VITART è già trasferita con la sede nella cosiddetta “buca del Melli” in Viale Ortigara, n°8.
Le precedenti esperienze lavorative de “il geometra”, così familiarmente viene subito etichettato, certamente non aiutano in quanto strettamente legate ai suoi studi.

Da sinistra, Luigi, Gabriella, Corrado e Riccado Calabrese

L’inizio fu durissimo, per l’handicap dell’apprendimento di tutte le tematiche del lavoro, a cui si aggiunse drammaticamente l’’immediata fuoriuscita dei perni e referenti interni della società (dicembre 69) , del capo-officina e dell’operatore attrezzista-torni che andavano a costituire un’azienda concorrente. Il tutto nel contesto generale dell’Italia in quegli anni post 68 con scioperi, inflazione a due cifre, interessi a due cifre, cos

to del lavoro mutante ogni due mesi con la contingenza che lo adeguava all’inflazione, alimentando altra inflazione.

Ma se siamo qui a raccontarlo dopo 40 indimenticabili anni, è perché l’azienda è sopravvissuta, con il quotidiano impegno di tutti i collaboratori che hanno creduto in essa e nel “geometra” che scommettendo nel futuro ha affrontato con fiducia e dedizione investimenti a medio e lungo termine per modernizzare il parco macchine obsoleto e rendere competitiva la società per una primaria clientela.

VITART - sede di via Marco Polo -1974 - 1989

 

A tale scopo viene subito introdotto (1970) il primo transfert automatico per forature e maschiature simultanee per aumentare la rapidità di produzione e l’abbattimento dei passaggi che incrementavano il costo del prodotto (l’abitudine era con mascherine poste sui trapani manuali con 10 ragazze al servizio),vengono inseriti i caricatori automatici dietro i torni (1973) (il cambio barra era manuale e lento) per aumentarne l’efficienza e l’automazione del processo e sostituiti quelli obsoleti con quelli nuovi.
Per fasi successive l’ azienda si amplia e cambia sede risalendo dalla “buca del Melli” a quella in Via Marco Polo n°22 (1974), dove prosegue la sua crescita con nuovi torni e transfert, in parte realizzati in economia per i limitati mezzi finanziari , ma funzionali e adeguati allo scopo, con sistemi di caricamento completamente automatici.

1978 data importante, il geometra vende la villetta di Latina e contestualmente riscatta la VITART di cui aveva già acquisito una quota in precedenza.
Sempre più presente in azienda“mamma Gabriella”in contabilità passa dalla partita doppia a ricalco, a familiarizzare con il computer (1986) affiancata da Comi M.Grazia per i lavori di segreteria.

La svolta per un maggior impulso alle possibilità di crescita avviene all’inizio degli anni 80 quando viene colta l’opportunità di optare per l’acquisto di un lotto di terreno nel Piano Insediamenti Produttivi che il Comune di Treviglio ha progettato a lato della direttrice per Casirate-Lodi.

Il 29.08.1984 viene rilasciata la concessione edilizia n° 203 per l’ edificazione del capannone ed uffici dell’attuale sede.
07 febbraio 1989 è la data del trasferimento della VITART nello stabilimento di proprietà ed attuale sede,
al nuovo indirizzo di Via Ugo La Malfa n°7.

VITART Sede di via Ugo La Malfa

Lo stimolo del nuovo, la dimensione spazio più rispondente al momento delle esigenze di razionalizzazione anche logistica del processo produttivo sono elementi diretti ed indiretti alla volontà di crescita, volontà che viene alimentata anche dal progressivo inserimento nell’attività, dei figli Luigi e Riccardo l’uno nell’ambito gestionale l’altro in quello meccanico produttivo.

Gli anni 90 sono gli anni della trasformazione tecnologica con impegno notevole di risorse economiche per l’ingresso continuo di macchinario ad alta tecnologia quali Torni a Controllo numerico e Centri di lavoro, che inizialmente affiancano i vecchi torni a camme, ma lentamente li espellono per la richiesta della clientela di maggiore precisione garantita con tolleranze sempre più strette.

Gradualmente, ma inesorabilmente, il nuovo avanza sia nei mezzi produttivi che nelle figure di riferimento che sempre più acquistano rilevanza aziendale, ossia i figli Dott.Luigi ed il P.I. Riccardo, sia per la maggiore capacità nel gestire le nuove tecnologie, che per la progressiva identificazione nella attività dell’azienda.

Questo apporto ed impegno consente alla VITART di conseguire nel 1999 l’attestato della Certificazione di Qualità, che istituisce anche una nuova figura in organico: il Responsabile Qualità, da noi impersonato da Adriano Costardi, cresciuto con l’azienda ed anima storica della stessa.

Per dovere di memoria a chi è restato fedele ed ha creduto nell’azienda fin dagli inizi travagliati, è gradito rammentare che per queste qualità sono stati insigniti di medaglia d’oro dalla Camera di Commercio di Bergamo la ex dipendente in pensione Lupi Mirella e gli ancora presenti Comi M.Grazia e Costardi Adriano.

Giunti alla soglia del 2000 , i tempi sembrano maturi per affrontare quello che normalmente viene visto e vissuto come il momento più delicato e difficile nelle aziende “familiari”, il passaggio generazionale, cosicché “il geometra con la moglie Gabriella” in accordo con i figli Luigi e Riccardo decidono di costituire una società che prosegua l’attività produttiva con la loro diretta partecipazione proprietaria, l’atto viene redatto il 30 novembre 2000.

Corso di formazione alle procedure Automotive iso ts 16949

Siamo ormai al passato prossimo. Prosegue costantemente il miglioramento dell’azienda che ora riguarda maggiormente tutto il sistema di rete informatico già installato per la gestione della programmazione della produzione, della qualità, dei rapporti con clienti e fornitori e della contabilità generale.

I torni sono tutti CNC sia a testa fissa, che mobile e le opportunità produttive coprono una gamma che va dal tondo 3 al tondo 65 , l’azienda è certificata UNI EN ISO 9001-2008 ed applica procedure specifiche del settore automotive.

Il sistema qualità si è dotato anche di macchinario capace di misurare e certificare tolleranze millesimali.
La nuova direzione, per meglio affrontare il futuro, investe molto nella formazione con corsi del personale sul versante della preparazione tecnica ed in quello della sicurezza, ma anche per l’apprendimento dell’inglese.
I settori maggiormente interessati all’attività produttiva sono l’automotive, l’elettronica, l’idraulica, le lavorazioni sui prodotti sinterizzati, i componenti per la pneumatica e meccanica generale.

L’azienda ha sviluppato un ottima capacità nelle lavorazioni su materiali difficili quali acciai inox austenitici ferritici e martensitici, acciai debolmente e fortemente legati , leghe speciali di nichel quali invar e inconel. ampliando contestualmente la gamma e l’offerta al cliente, ponendo al primo posto il servizio e la soddisfazione dello stesso.
Sono state evidenziate le difficoltà della partenza,che certamente oggi sono superate, ma ogni stagione ha le sue che sono sempre rilevanti per chi gestisce un’attività e senza mai ignorarle o sottovalutarle occorre affrontarle e aver fiducia di risolverle con l’esperienza del  passato, l’impegno e la capacità del presente e  l’ottimismo  sul  futuro

A tutti grazie.

“Il Geometra”